Il CIRA, sin dalla sua creazione, ha investito ingenti risorse, in termini di uomini e mezzi, nell’ambito della simulazione numerica su larga scala per applicazioni aerospaziali.
Nei suoi quarant’ anni di attività il CIRA si è dotato di sistemi di supercalcolo all’avanguardia, posizionandosi per due volte, nel 1993 e nel 1996, all’interno della classifica mondiale dei TOP500, che comprende i 500 supercomputer più potenti al mondo.
Da dicembre 2025 è operativo il supercomputer “Partenope”, costituito da 118 nodi di calcolo xFusion, ciascuno dei quali dotato di due processori Intel Xeon Platinum 8558P, con frequenza di 2.7 GHz, 48 core e 512 GB di RAM, per un totale di 11.328 core. Il sistema genera una potenza computazionale aggregata di quasi 1 PetaFlops, che corrisponde a un milione di miliardi di operazioni Floating Point al secondo.
L’interconnessione tra i nodi è assicurata da tecnologia Infiniband, con velocità di 200 Gbit al secondo.
Lo storage, basato su tecnologia Huawei, si compone di due sistemi indipendenti tra loro, uno ad alte prestazioni (Tier 1) ed uno ad alta capacità (Tier 2), precisamente:
- Tier 1: Huawei Oceandisk 1600 con 452Tera Byte utili e Sustained Throughput aggregato di 26 GB/s
- Tier 2: Huawei Oceanstor Pacific 9920 + Huawei Oceanstor Pacific 9546 con 4 peta Byte utili
Partenope si completa con quattro nodi grafici dotati di una GPU NVIDIA A2 e di un aggregato proxmox di tre nodi su cui sono operative macchine virtuali che forniscono le funzionalità di frontend, di provisioning software e di backup. Sia i nodi grafici che di proxmox sono dello stesso tipo dei nodi di calcolo.
Il sistema Partenope viene utilizzato per le attività di simulazione numerica nell’ambito della Fluido-Dinamica, dell’ Aerotermo-Dinamica, della Meteorologia, del Calcolo Strutturale, dell’ Elettromagnetismo utilizzando codici di simulazione in larga parte proprietari, oltre che S/W commerciali ed Open Source.
A breve il Supercalcolatore verrà dotato anche di nodi di calcolo basati su GPU.