Il CIRA, attraverso il proprio Centro di Qualifica Spaziale, ha avviato una nuova collaborazione con Argotec per l’esecuzione dei test di qualifica a pyro-shock sul modello termo-strutturale (STM) del CubeSat di classe 12U XL della missione HENON. La campagna di test è stata preceduta da una fase preliminare di tuning su un dummy del satellite, finalizzata alla calibrazione dei parametri del banco di prova. Successivamente, sono stati eseguiti i test di qualifica con eccitazione impulsiva sui tre assi ortogonali. I livelli di shock meccanico richiesti sono stati raggiunti nel pieno rispetto delle tolleranze previste dallo standard ECSS.
Argotec è un’azienda italiana leader nel settore spaziale, fondata nel 2008 a Torino, con sedi anche negli USA (California e Florida). L’azienda eccelle nella progettazione, produzione e operazioni di satelliti di piccole dimensioni e ha raggiunto primati a livello mondiale, risultando anche l’unica realtà con due satelliti operativi simultaneamente nello spazio profondo (LICIACube per la missione NASA DART e ArgoMoon per NASA Artemis I).
HENON (HEliospheric pioNeer for sOlar and iNterplanetary Threats Defence) è un CubeSat 12U XL progettato e realizzato da Argotec. Il Principal Investigator della missione è INAF e il programma si inserisce nell’ambito del General Support Technology Programme (GSTP) – elemento “Fly” – dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), grazie al finanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) tramite il programma ALCOR, insieme al contributo del Regno Unito e della Finlandia. HENON andrà a circa 25 milioni di distanza e sarà il primo Cubesat a operare in Distant Retrograde Orbit (DRO) nel sistema Sole–Terra, con l’obiettivo di effettuare il monitoraggio in near real-time dello Space Weather, ovvero le condizioni ambientali nello spazio vicino alla Terra e nel sistema solare, determinate principalmente dall’attività solare.
Questa sinergia tra l’innovazione privata di Argotec, leader nazionale nello sviluppo di piattaforme CubeSat e Smallsat per missioni scientifiche e servizi (osservazione della Terra, space weather, ecc) in orbita bassa e nello spazio profondo, e l’expertise pubblica del CIRA conferma il ruolo dell’Italia come hub europeo per lo sviluppo e la qualifica di piattaforme spaziali avanzate.