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LPEP

Propulsione Elettrica di Bassa Potenza (Low Power Electric Propulsion)

Obiettivi principali del progetto

Il progetto LPEP (Low Power Electric Propulsion), finanziato dal Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali (PRO.R.A.) del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), mira a consolidare e ampliare le capacità nazionali nel campo della propulsione elettrica di medio (~ 1 kW) e bassa potenza (< 0.5 kW). L’obiettivo è rafforzare la maturazione tecnologica dei propulsori ad effetto Hall (HET) e di tutti i sottosistemi associati, sviluppando competenze avanzate di progettazione, diagnostica e testing. Il progetto prevede l’upgrade delle infrastrutture dedicate alla propulsione elettrica, con particolare riferimento alla Medium Scale Vacuum Chamber (MSVC) e all’introduzione della Small Scale Vacuum Chamber (SSVC) destinata alle attività su catodi e micro-propulsione. In parallelo, LPEP punta alla progettazione e realizzazione di nuovi thrusters da laboratorio, all’approfondimento delle fenomenologie di plasma mediante diagnostiche ottiche avanzate e alla creazione di una piattaforma sperimentale competitiva su scala europea in grado di supportare industria, centri di ricerca e università nella progettazione di sistemi propulsione elettrica di nuova generazione.

Attività CIRA nel progetto

Nel progetto LPEP il CIRA svolge un ruolo centrale in tutte le fasi tecniche, dalla progettazione dei propulsori al loro testing sperimentale. Presso la facility MSVC, uno dei simulatori spaziali più avanzati d’Europa dedicato alla propulsione elettrica, vengono effettuate diverse campagne sperimentali inerenti i motori ad effetto Hall della serie CRHET-250. In particolare, l’unità MK1 ha completato la fase di caratterizzazione delle performance ed endurance mentre per l’unità MK2 è stato operato con successo lo start-up ed è attualmente in fase di caratterizzazione. Durante questi test sono state effettuate anche acquisizioni termografiche dei sottosistemi di CR-HET 250. Il CIRA ha inoltre progettato e prodotto il catodo sperimentale CR-CAT, destinato ad essere integrato con i thrusters sviluppati internamente. In parallelo continua l’upgrade delle infrastrutture: è in corso di installazione la Small Scale Vacuum Chamber (SSVC), camera di prova dedicata a catodi e micro-thrusters. Le attività includono anche sviluppo di strumenti diagnostici, come lo sviluppo della tecnologia denominata CRDS, modelli numerici (codice HYPICFLU2), metodi per la misura affidabile e accurata della spinta e procedure sperimentali a supporto della ricerca e della standardizzazione dei test.

Informazioni generali sul progetto

Programma di Finanziamento: PROgramma Nazionale di Ricerche Aerospaziali (PRO.R.A.) del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR)

Data di inizio: 01/01/2022; Data di chiusura: 31/12/2031

Ente coordinatore: CIRA

Partners: Angelantoni Test Technologies, TSS

Contatto CIRA: Francesco Battista, f.battista@cira.it