Space Rider, l’ISiComp® supera con successo il test al plasma dopo impatto iperveloce
Proseguono le attività di qualifica del sistema di protezione termica (TPS) all'interno del programma Space Rider dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che vede Thales Alenia Space nel ruolo di prime contractor. Le ultime prove effettuate hanno interessato il Body Flap Assembly (BFA), con l'obiettivo specifico di valutarne il comportamento e la resistenza a seguito di un impatto con detriti spaziali e micrometeoroidi (MMOD).
Un flap realizzato in ISiComp®, il materiale composito ceramico sviluppato da CIRA e Petroceramics, è stato sottoposto a una severa prova di resistenza termica e strutturale all'interno del Plasma Wind Tunnel (PWT).
L'obiettivo del test era verificare l'integrità strutturale del componente esposto ad un flusso di plasma, rappresentativo del rientro atmosferico, in presenza di un danno. Il flap, infatti, era stato precedentemente sottoposto a un test di impatto iperveloce presso le strutture del Fraunhofer Institute (EMI) per simulare un potenziale impatto da MMOD (Micrometeoroid and Orbital Debris) in orbita.
Il flap è stato colpito da un proiettile di alluminio del diametro di 2.3 mm a una velocità di ben 6.5 km/s che ha generato sulla superficie del componente un foro del diametro di circa 1 cm.
Durante la prova nel PWT, il flap ha raggiunto una temperatura di 1200°C, riuscendo a mantenerla in modo stabile per oltre 600 secondi.
A seguito di questa severa esposizione al plasma, le dimensioni del foro non sono cambiate, come è stato apprezzato non solo visivamente ma anche attraverso ispezioni non distruttive. Questo dato fondamentale conferma le notevoli caratteristiche di tolleranza al danno dell'ISiComp® quando esposto a condizioni rappresentative di un rientro atmosferico. Il risultato è stato ulteriormente validato e confermato dal confronto delle analisi LIT (Lock-in Thermography) effettuate prima e dopo la prova.