Concluso il progetto “Space Manufacturing In-Situ”: risultati e prospettive per le missioni verso Marte
Si è concluso il progetto “Space Manufacturing In-Situ”, iniziativa strategica per lo sviluppo di tecnologie avanzate a supporto delle missioni interplanetarie, cofinanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il progetto ha visto la collaborazione di un network composto, oltre che dal CIRA, da Ali S.p.A. (Gruppo Space Factory), Leadtech S.r.l., Università di Cagliari e Finis Terrae S.r.l., sotto il coordinamento scientifico del prof. Giacomo Cao, attraverso il Distretto AeroSpaziale della Sardegna (DASS).
I risultati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, con la partecipazione, per il CIRA, di Salvatore Borrelli, Direttore Spazio.
Nel dettaglio, le attività di ricerca hanno portato a:
- lo sviluppo di tecnologie per le fasi di Entry, Descent and Landing (EDL);
- la realizzazione di un dispositivo per la costruzione di elementi strutturali mediante l’utilizzo di simulanti del suolo lunare e marziano;
- la definizione di uno studio di missione verso Marte.
Il progetto rappresenta un tassello fondamentale del programma “Small Mission to Mars (SMS)”, contribuendo a rafforzare il posizionamento della filiera aerospaziale nazionale nei settori ad alta innovazione.
«Il progetto si inserisce in un ampio quadro strategico, che ha già visto nella sperimentazione di alcune tecnologie critiche, condotta con successo nella galleria al Plasma del CIRA, i suoi primi risultati e contribuisce a rafforzare il posizionamento della filiera nazionale dell’aerospazio nei settori ad alta innovazione, valorizzando tecnologie, competenze e infrastrutture sviluppate in Italia», ha dichiarato il Presidente del CIRA, Tommaso Edoardo Frosini.