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venerdì 16 settembre 2016
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martedì 16 gennaio 2018
Space Propulsion Systems
No
Propulsion

La linea strategica di ricerca dedicata ai Propulsori Spaziali è coerente con quanto programmato e richiesto, in ambito nazionale da ASI e MIUR, e in ambito europeo da ESA e UE. Tra le principali motivazioni che spingono a sviluppare questa tematica vi sono:  

  • la posizione importante dell'Europa nel settore dei lanciatori e dell'Italia, in particolare, che è uno dei principali attori nel campo dei lanciatori di piccola taglia. L'italia è infatti leader del programma di sviluppo del lanciatore VEGA (lanciatore per satelliti fino a 1.500 kg in orbita LEO);

  • le linee di sviluppo dei prossimi anni delineate nel corso dell'ultima Ministeriale ESA, che hanno indicato l'evoluzione di VEGA come una priorità per potenziare le capacità di lancio europee;

  • i driver tecnologici, definiti nel work programme Space di Horizon 2020 per i sistemi per l'accesso allo Spazio ed il trasporto spaziale, riguardano anche la propulsione;

  • il programma HYPROB, affidato al CIRA dal MIUR a partire dal 2010 con lo scopo di sviluppare know-how sui sistemi propulsivi a base di idrocarburi (metano) per lo Spazio, si conferma come strumentale a rendere il CIRA una struttura di eccellenza a livello europeo sulla propulsione, consentendo la formazione di personale altamente qualificato e la crescita di capacità tecnologiche avanzate al proprio interno e nelle aziende collegate.

La linea di ricerca sui Propulsori Spaziali è coerente con quanto programmato, in ambito nazionale da ASI e MIUR, e in ambito europeo da ESA e UE. Tra le motivazioni che spingono a sviluppare questa tematica vi sono l'importante ruolo dell'Italia nel programma VEGA e il programma HYPROB affidato al CIRA per il know how sui sistemi propulsivi.
Propulsori Spaziali

 

 

Propulsori Spaziali<img alt="" src="http://webtest.cira.it/PublishingImages/page2.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://www.cira.it/it/spazio/propulsori-spaziali/Propulsori SpazialiPropulsori Spaziali<p style="text-align:justify;">La linea strategica di ricerca dedicata ai Propulsori Spaziali è coerente con quanto programmato e richiesto, in ambito nazionale da ASI e MIUR, e in ambito europeo da ESA e UE. Tra le principali motivazioni che spingono a sviluppare questa tematica vi sono:   </p><ul style="text-align:justify;"><li><p>la posizione importante dell'Europa nel settore dei lanciatori e dell'Italia, in particolare, che è uno dei principali attori nel campo dei lanciatori di piccola taglia. L'italia è infatti leader del programma di sviluppo del lanciatore VEGA (lanciatore per satelliti fino a 1.500 kg in orbita LEO);</p></li><li><p>le linee di sviluppo dei prossimi anni delineate nel corso dell'ultima Ministeriale ESA, che hanno indicato l'evoluzione di VEGA come una priorità per potenziare le capacità di lancio europee;<br></p></li><li><p>i driver tecnologici, definiti nel work programme Space di Horizon 2020 per i sistemi per l'accesso allo Spazio ed il trasporto spaziale, riguardano anche la propulsione;</p></li><li><p>il programma HYPROB, affidato al CIRA dal MIUR a partire dal 2010 con lo scopo di sviluppare know-how sui sistemi propulsivi a base di idrocarburi (metano) per lo Spazio, si conferma come strumentale a rendere il CIRA una struttura di eccellenza a livello europeo sulla propulsione, consentendo la formazione di personale altamente qualificato e la crescita di capacità tecnologiche avanzate al proprio interno e nelle aziende collegate. </p></li></ul>

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