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TURING : il nuovo supercomputer del CIRA<img alt="" src="http://www.cira.it/PublishingImages/Turing.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://www.cira.it/it/infrastrutture-di-ricerca/sistemi-di-calcolo-scientifico/turing-il-nuovo-supercomputer-del-cira/TURING : il nuovo supercomputer del CIRATURING : il nuovo supercomputer del CIRA<p>​Il CIRA si è dotato di un nuovo supercomputer per far fronte alle richieste sempre più consistenti di potenza computazionale per la ricerca di qualità nelle varie specializzazioni della ricerca aerospaziale. </p><p>Il nome del supercomputer, <strong>Turing</strong>, scelto a seguito di un sondaggio interno tra i dipendenti CIRA, vuol rendere omaggio al grande matematico inglese <strong>Alan Turing</strong>, i cui contributi nel campo della crittografia sono stati decisivi per la vittoria delle democrazie occidentali contro il nazismo.</p><p>Il supercomputer è già operativo e a breve sarà a disposizione della comunità di ricerca del CIRA. L' hardware DELL consiste in dettaglio di 40 nodi ognuno dei quali ospita due CPU da 18 core ciascuna Intel Xeon E5-2697v4 (architettura Broadwell) operanti a 2.3 GHz con 256 GB di RAM e un disco SSD da 400 GB. I nodi comunicano tramite la nuova architettura Intel® Omni-Path con velocità di 100 Gbps, che offre interconnessione ad alte prestazioni per consentire la scalabilità efficiente del sistema. Un sottosistema storage a elevate prestazioni Intel Lustre MDS e OSS, è connesso al fabric Intel Omni-Path e fornisce la capacità di memorizzazione dati per un totale di circa 240 TB. I core totali a disposizione sono 1440 per una potenza computazionale di picco stimata di 54,32 TFlops. Sono presenti poi 2 nodi con acceleratori Xeon Phi 7210p (famiglia Knights Landing) e 1 nodo con 2 GPU Nvidia Pascal che consentiranno lo studio e il testing di software di calcolo distribuito. Il sistema operativo è Linux RedHat Enterprise Edition nella versione 7.3.<br></p><p>Il sistema verrà poi potenziato in una seconda fase prevista per la fine dell'anno 2018. Verranno installati ulteriori nodi in modo da raggiungere la potenza aggregata di picco di<strong> 271,60 TFlops</strong>, giovandosi anche dell'aggiornamento tecnologico delle CPU (dall'architettura Broadwell a quella Skylake). Inoltre la RAM a disposizione per ciascun nodo sarà di 768 GB per il 50% dei nodi, mentre i rimanenti verranno espansi a 384 GB. Sono previsti poi 4 nodi con acceleratore Intel Xeon Phi (famiglia Knights Hill), e 2 nodi con 2 GPU Nvidia Pascal. Il numero e la tipologia degli acceleratori potrà comunque cambiare a seconda delle necessità e dei risultati dei test di calcolo distribuito condotto nel frattempo sul sistema attualmente a disposizione. Lo storage verrà poi ampliato a 480 TB. <br></p>2017-05-22T22:00:00Z

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