Accesso
 

​​​​

309
Polluce dieci anni dopo

 Riutilizzo elemento catalogo

 

 

Polluce dieci anni dopo<img alt="" src="https://www.cira.it/PublishingImages/lancio%20usv%202.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://www.cira.it/it/comunicazione/news/polluce-dieci-anni-dopo/Polluce dieci anni dopoPolluce dieci anni dopo<p><br></p><p style="text-align:justify;">Ci siamo abituati a vederlo ogni mattina quando facciamo il nostro ingresso al Cira e a considerarlo ormai solo un oggetto da esposizione, in realtà è un pezzo della nostra storia. Quel velivolo, che ora si staglia sul piedistallo nei pressi della portineria del nostro Centro, 10 anni fa si trovava sulla rampa di lancio dell'aeroporto di Arbatax-Tortolì.</p><p style="text-align:justify;">11 aprile 2010, ore 8:44. A distanza di tre anni dalla missione del dimostratore di volo FTB_1 “Castore", il suo gemello “Polluce" si levava nel cielo della Sardegna, dall'aeroporto di Arbatax-Tortolì, trasportato da un pallone stratosferico (“carrier") da 334.000 metri cubi di elio. <br></p><p style="text-align:justify;">Iniziava così la seconda missione Drop Transonic Fligh Test del programma PRORA USV nello spazio aereo sul Mar Tirreno, sotto la supervisione del Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ) dell'Aeronautica Militare. Alle 10:19, alla quota di 24 Km il velivolo veniva sganciato dal “carrier". </p><p style="text-align:justify;">L'esperimento consisteva nella simulazione della fase terminale di un rientro atmosferico di una navicella alata con la realizzazione di una serie di manovre in automatico durante il volo supersonico. Le manovre realizzate rallentavano il velivolo da velocità supersonica (ca. 1.2 volte la velocità del suono a quella quota) a velocità sub-soniche  (ca 0.2 volte la velocità del suono). </p><p style="text-align:justify;">Dopo 140 secondi di volo, raggiunta la quota di 5.000 m ed una velocità subsonica, si apriva regolarmente il paracadute concludendo la sperimentazione. La missione Polluce si concludeva con un perfetto splash down ed il recupero del dimostratore e di tutti i dati registrati a bordo.  </p><p style="text-align:justify;">Il programma USV, finanziato dal MIUR nell'ambito del Programma PRORA, è stato definito all'inizio degli anni 2000 con lo scopo di: sviluppare specifiche configurazioni di veicoli e tecnologie per il rientro atmosferico da orbite basse (LEO); dimostrare tali tecnologie attraverso una famiglia di dimostratori di volo, denominati Flight Test Bed (FTB); sviluppare capacità di ingegneria per lo sviluppo e l'integrazione di dimostratori volanti; sviluppare la capacità di gestire complesse missioni sperimentali nelle varie fasi (e.g. analisi di safety, permit-to-fly, download dei dati di missione e sperimentali in telemetria, previsioni meteo necessarie per la definizione del profilo di missione, lancio con palloni stratosferici, etc.); rafforzare il posizionamento nazionale nello sviluppo dei futuri sistemi di trasporto spaziale.   </p><p style="text-align:justify;">Nell'ambito del programma USV il dimostratore FTB_1 è stato ideato e prodotto in due unità denominate “Castore" e “Polluce per sperimentare in volo la fase terminale di rientro da una missione spaziale (Terminal Energy Management Area), caratterizzata da regimi di moto supersonici, transonici e subsonici.</p><p style="text-align:justify;">La missione di Polluce nel 2010, molto più complessa di quella del 2007, era finalizzata  a dimostrare in volo la configurazioni del dimostratore FTB_1 in regime supersonico, transonico e subsonico e una serie di tecnologie specifiche: il software di guida navigazione e controllo;  tecnologie aerodinamiche; tecnologie strutturali; tecnologie per la telemetria; etc. Nel corso del volo sono state eseguite misure di missione e con sensori specifici per dati aerodinamici, strutturali, inerziali consentendo di validare i modelli fisico-matematici, gli strumenti di progetto e le tecnologie sviluppati al CIRA. Un'enorme mole di dati di misura è stata registrata a bordo e inviata alla stazione di controllo a terra, attraverso due sistemi di telemetria, uno satellitare e l'altro in link diretto in radiofrequenza. </p><p style="text-align:justify;">​Come avvenuto nella prima missione del 2007, anche la seconda ha impegnato un numero rilevante di risorse del CIRA di tutte le aree disciplinari e degli enti di supporto sia sul sito di lancio che al CIRA, ma anche numerose industrie nazionali (Techno System Dev., Vitrociset, Carlo Gavazzi Space, Space Software Italia, Alcatel Alenia Space Italy, ISL-Altran Group, Marotta AT, DEMA, Autoflug, Aerosoft, A-Technology​) per la realizzazione e l'integrazione dei componenti del dimostratore, così come enti e istituzioni nazionali (Agenzia Spaziale Italiana, ENAC, ENAV, Aeronau​tica Militare, Marina Militare, ESA per la buona riuscita della missione.</p><p style="text-align:justify;">Il progetto DTFT del programma USV rappresenta una pietra miliare della storia del CIRA, perché è un esempio della capacità di “fare sistema" anche in ambito nazionale, e perché le competenze e i risultati acquisiti con le missioni, hanno permesso al CIRA di svolgere un ruolo significativo nel programma dell'Agenzia Spaziale Europea di sviluppo e sperimentazione del velivolo spaziale IXV (Intermediate eXperimental Vehicle) e di partecipare in maniera rilevante al progetto, della stessa Agenzia, per lo sviluppo e la realizzazione del velivolo spaziale riutilizzabile Space Rider.</p><p style="text-align:justify;">Forse oggi “Polluce" non sarà più solo un oggetto del nostro passato, ma sarà visto come un simbolo dell'identità del CIRA. </p><p style="text-align:justify;">11 aprile 2020<br><br></p><p><br><br></p>2020-04-10T22:00:00Z

 Galleria multimediale

 

 

Esposizione USV all'ingresso del CIRAhttps://www.cira.it/PublishingImages/Forms/DispForm.aspx?ID=427Esposizione USV all'ingresso del CIRAImagehttps://www.cira.it/PublishingImages/Esposizione USV.jpg
Team USV durante le operazioni di lanciohttps://www.cira.it/PublishingImages/Forms/DispForm.aspx?ID=1766Team USV durante le operazioni di lancioImagehttps://www.cira.it/PublishingImages/DSC_0177.jpg
Lancio di Polluce per la seconda missione USVhttps://www.cira.it/PublishingImages/Forms/DispForm.aspx?ID=1765Lancio di Polluce per la seconda missione USVImagehttps://www.cira.it/PublishingImages/usv.JPG
Recupero di Polluce dopo l'ammaraggiohttps://www.cira.it/PublishingImages/Forms/DispForm.aspx?ID=902Recupero di Polluce dopo l'ammaraggioImagehttps://www.cira.it/PublishingImages/image66.jpg