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sabato 17 settembre 2016
104
martedì 19 novembre 2019
Monitoring of the Environment and Territory
No
Territory, Environment and Cultural Heritage, Safety and Security, Software Development and Virtual Reality

Scopo di questa linea di ricerca è quello di produrre innovazione trasferendo tecnologie e competenze dal settore Aerospaziale alla gestione del territorio, alla tutela dell'ambiente, alla salvaguardia dei beni culturali.

Il processo di trasferimento tecnologico dovrà comunque essere bidirezionale. Da una parte le competenze aerospaziali saranno dal CIRA rese disponibili a questi settori, dall'altra il CIRA si adopererà per acquisire competenze sulle problematiche oggetto di questo settore di ricerca. Il CIRA è impegnato nello sviluppo di sistemi e di competenze nel settore del telerilevamento sia in 'remote sensing' (da Piattaforme Satellitari e Piattaforme Stratosferiche), di concerto con l'Agenzia Spaziale Italiana, che in 'proximal remote sensing' (da Aereo, Elicottero e RPAS). 

Relativamente alla meteorologia e al monitoraggio del clima, l'osservazione dell'atmosfera e la previsione della sua evoluzione sul breve termine, rappresentano uno strumento essenziale per la gestione del territorio e delle emergenze (vedi il dissesto idrogeologico). Di conseguenza, la messa a sistema delle osservazioni disponibili tramite diverse piattaforme, da quelle remote a quelle in situ, permette una dettagliata caratterizzazione delle caratteristiche microclimatiche delle aree di interesse. Unendo poi alle osservazioni adeguati e innovativi tool previsionali è possibile fornire strumenti per la riduzione dell'incertezza nei processi decisionali.

Il CIRA, attraverso lo sviluppo di ricerca e innovazione, intende assumere un ruolo di protagonista nel settore,  attraverso un programma che integri diverse tecnologie innovative, nel campo del monitoraggio del territorio, tutela dell'ambiente, tutela dei beni culturali, sicurezza del volo, che per il loro carattere di interdisciplinarità sono non facilmente sviluppabili.

Il CIRA è quindi impegnato a:

  • consolidare ed integrare le competenze attraverso lo sviluppo delle tecnologie aerospaziali utili alle applicazioni oltre che acquisire le conoscenze essenziali, utili a comprenderne tutti i requisiti, dimensionare i sistemi, operare le tecnologie sul campo.

  • aggiornare sia le competenze disciplinari nei settori di riferimento che le attrezzature per la acquisizione e sperimentazione sul campo;

  • sviluppare nuovi sistemi di monitoraggio che integrino innovative piattaforme aerospaziali e innovativi sensori di misura, operare tali sistemi in fasi dimostrative, trasferire prodotti di ricerca.

  • internazionalizzare sempre più le attività di ricerca, attraverso programmi Horizon 2020, LIFE, ESA.

Per i sistemi di monitoraggio da mettere a punto, si è iniziato ad utilizzare sistemi UAS di classe small, unitamente a piattaforme satellitari. Verranno poi integrati dati provenienti da piattaforme aeree classiche (aerei, elicotteri) e infine, entro il 2020, da piattaforme stratosferiche. Un paradigma di interoperabilità tra queste piattaforme è in fase di sviluppo.

L'obiettivo è realizzare un prototipo di sistema di monitoraggio basato su specifici sensori di misura trasportati da una innovativa piattaforma stratosferica LTA, sia con capacità di spostamento a basse velocità che di hovering geostazionario (quota operativa tra i 18 e i 20 Km). I Payload di osservazione saranno riconfigurabili in funzione delle differenti missioni applicative: Inquinamento, Agricoltura di Precisione, Homeland Security, Osservazione dell'Atmosfera, Dissesto Idrogeologico, ecc. 

Nel settore della meteorologia e del monitoraggio del clima, si sta completando la messa in funzione della facility sperimentale che avrà come obiettivo principale il supporto allo sviluppo dei tool previsionali. La disponibilità di osservazioni apre la strada allo sviluppo di una nuova categoria di modelli previsionali, su diverse scale temporali e spaziali, deputati ad effettuare previsioni nell'ambito del nowcasting.

Infatti, sulla base di questi dati, in un paio d'anni verrà sviluppata una piattaforma HW-SW con diversi tool di previsione e monitoraggio. Tra questi, quelli denominati "aviation hazard", cioè eventi atmosferici con elevato impatto sulla sicurezza del volo.

Successivamente, considerando i diversi ambiti applicativi, si intende avviare attività volte a rendere disponibili ulteriori prodotti che amplieranno i settori di monitoraggio e previsione di fenomeni atmosferici di interesse (es. le energie alternative: eolico e solare).

Scopo di questa linea di ricerca è quello di produrre innovazione trasferendo tecnologie e competenze dal settore Aerospaziale alla gestione del territorio, alla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia dei beni culturali.
Monitoraggio dell'ambiente e del territorio

 

 

Monitoraggio dell'ambiente e del territorio<img alt="" src="https://www.cira.it/PublishingImages/monitoraggio-territorio.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://www.cira.it/it/ambiente/tecnologie-per-il-monitoraggio-dellambiente-e-del-territorio/Monitoraggio dell'ambiente e del territorioMonitoraggio dell'ambiente e del territorio<p style="text-align:justify;">Scopo di questa linea di ricerca è quello di produrre innovazione trasferendo tecnologie e competenze dal settore Aerospaziale alla gestione del territorio, alla tutela dell'ambiente, alla salvaguardia dei beni culturali. <br></p><p style="text-align:justify;">Il processo di trasferimento tecnologico dovrà comunque essere bidirezionale. Da una parte le competenze aerospaziali saranno dal CIRA rese disponibili a questi settori, dall'altra il CIRA si adopererà per acquisire competenze sulle problematiche oggetto di questo settore di ricerca. Il CIRA è impegnato nello sviluppo di sistemi e di competenze nel settore del telerilevamento sia in 'remote sensing' (da Piattaforme Satellitari e Piattaforme Stratosferiche), di concerto con l'Agenzia Spaziale Italiana, che in 'proximal remote sensing' (da Aereo, Elicottero e RPAS).  </p><p style="text-align:justify;">Relativamente alla meteorologia e al monitoraggio del clima, l'osservazione dell'atmosfera e la previsione della sua evoluzione sul breve termine, rappresentano uno strumento essenziale per la gestione del territorio e delle emergenze (vedi il dissesto idrogeologico). Di conseguenza, la messa a sistema delle osservazioni disponibili tramite diverse piattaforme, da quelle remote a quelle in situ, permette una dettagliata caratterizzazione delle caratteristiche microclimatiche delle aree di interesse. Unendo poi alle osservazioni adeguati e innovativi tool previsionali è possibile fornire strumenti per la riduzione dell'incertezza nei processi decisionali.</p><p style="text-align:justify;">Il CIRA, attraverso lo sviluppo di ricerca e innovazione, intende assumere un ruolo di protagonista nel settore,  attraverso un programma che integri diverse tecnologie innovative, nel campo del monitoraggio del territorio, tutela dell'ambiente, tutela dei beni culturali, sicurezza del volo, che per il loro carattere di interdisciplinarità sono non facilmente sviluppabili. </p><p style="text-align:justify;">Il CIRA è quindi impegnato a:</p><ul style="text-align:justify;"><li><p>consolidare ed integrare le competenze attraverso lo sviluppo delle tecnologie aerospaziali utili alle applicazioni oltre che acquisire le conoscenze essenziali, utili a comprenderne tutti i requisiti, dimensionare i sistemi, operare le tecnologie sul campo.</p></li><li><p>aggiornare sia le competenze disciplinari nei settori di riferimento che le attrezzature per la acquisizione e sperimentazione sul campo;</p></li><li><p>sviluppare nuovi sistemi di monitoraggio che integrino innovative piattaforme aerospaziali e innovativi sensori di misura, operare tali sistemi in fasi dimostrative, trasferire prodotti di ricerca.</p></li><li><p>internazionalizzare sempre più le attività di ricerca, attraverso programmi Horizon 2020, LIFE, ESA.</p></li></ul><p style="text-align:justify;">Per i sistemi di monitoraggio da mettere a punto, si è iniziato ad utilizzare sistemi UAS di classe small, unitamente a piattaforme satellitari. Verranno poi integrati dati provenienti da piattaforme aeree classiche (aerei, elicotteri) e infine, entro il 2020, da piattaforme stratosferiche. Un paradigma di interoperabilità tra queste piattaforme è in fase di sviluppo.</p><p style="text-align:justify;">L'obiettivo è realizzare un prototipo di sistema di monitoraggio basato su specifici sensori di misura trasportati da una innovativa piattaforma stratosferica LTA, sia con capacità di spostamento a basse velocità che di hovering geostazionario (quota operativa tra i 18 e i 20 Km). I Payload di osservazione saranno riconfigurabili in funzione delle differenti missioni applicative: Inquinamento, Agricoltura di Precisione, Homeland Security, Osservazione dell'Atmosfera, Dissesto Idrogeologico, ecc.  </p><p style="text-align:justify;">Nel settore della meteorologia e del monitoraggio del clima, si sta completando la messa in funzione della facility sperimentale che avrà come obiettivo principale il supporto allo sviluppo dei tool previsionali. La disponibilità di osservazioni apre la strada allo sviluppo di una nuova categoria di modelli previsionali, su diverse scale temporali e spaziali, deputati ad effettuare previsioni nell'ambito del nowcasting.</p><p style="text-align:justify;">Infatti, sulla base di questi dati, in un paio d'anni verrà sviluppata una piattaforma HW-SW con diversi tool di previsione e monitoraggio. Tra questi, quelli denominati "aviation hazard", cioè eventi atmosferici con elevato impatto sulla sicurezza del volo. </p><p style="text-align:justify;">Successivamente, considerando i diversi ambiti applicativi, si intende avviare attività volte a rendere disponibili ulteriori prodotti che amplieranno i settori di monitoraggio e previsione di fenomeni atmosferici di interesse (es. le energie alternative: eolico e solare).</p>

 Attività

 

 

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